Gli allievi e le allieve della scuola secondaria di primo grado hanno partecipato con entusiasmo al progetto La scuola del vedere e del sentire, un’iniziativa condotta dal regista Dario Jurilli che ha previsto la visione del film School of Rock presso l’auditorium dell’Istituto Superiore dell’Aquila.
Prima della proiezione, il regista ha incontrato gli studenti, dialogando con loro e offrendo spunti di riflessione che hanno reso l’esperienza ancora più significativa.
C’è qualcosa di profondamente giusto nel vedere dei ragazzi entrare in una sala e uscirne un po’ più grandi. Succede con film come School of Rock, che non è solo intrattenimento, ma una piccola lezione di libertà, coraggio e scoperta di sé.
Il cinema, quando funziona davvero, è una scuola parallela: non impone, ma accende; non spiega, ma mostra. E in quel mostrare — una chitarra imbracciata per la prima volta, una voce che trema e poi si apre, un gruppo che diventa comunità — i ragazzi riconoscono qualcosa che li riguarda da vicino.
Portarli al cinema significa allenare lo sguardo, insegnare ad ascoltare, dare forma alle emozioni. È pedagogia viva, fatta di immagini, ritmo e identificazione, capace di lasciare un segno più duraturo di molte lezioni frontali.
Perché un buon film non si limita a essere visto: continua a lavorare dentro. E magari, uscendo dalla sala, qualcuno avrà voglia di salire su un palco. O semplicemente di essere, un po’ di più, se stesso.

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